PROFESSIONISTI DELLA NUTRIZIONE E DEL BENESSERE
       Home
       Contatti
       Admin

coordinamento delle libere associazioni professionali e ne accetta integralmente il manifesto.

www.CoLAP.it



STRATEGIE PER DIMAGRIRE

Sono in molti a credere che il sovrappeso e l'obesità siano condizioni derivanti da un' eccessiva assunzione di cibo e molti non hanno alcun dubbio riguardo alla strada da seguire per risolvere il problema.
Due sono, infatti, le strategie adottate:

ridurre la quantità di cibo (drastica riduzione o dieta severa)
incrementare i tempi da dedicare all'attività fisica (palestra).

Una buona dose, poi, di “forza di volontà” ed il 
successo é “assicurato”
.
La maggior parte delle persone che si impegnano in queste strategie si accorgono che le cose non sono poi cosi semplici e che dopo un'iniziale, e spesso veloce, riduzione del peso la forza di volontà si riduce e viene, spesso, annullata dalle “rigide regole alimentari imposte” e dalla mancanza di costanza a seguire “impegnativi programmi di attività fisica”.

IL “CICLO” DELLE TRE FASI DI UN FALLIMENTO

Si può osservare che la maggior parte delle persone che seguono programmi per la perdita di peso attraverso strategie sia di riduzione del cibo che di incremento dell’attività fisica seguono un percorso schematicamente divisibile in tre fasi.


 • Primafase All'inizio del trattamento la maggior parte dei soggetti perde peso con relativa facilità ed avvertono un positivo senso di autocontrolloquesta fase dura da poche settimane ad un massimo di sei mesi.




• Seconda fase Anche detta "fase dell'arresto della perdita di peso" inizia quando, pur seguendo la dieta, la riduzione di peso diventa sempre più difficile e la persona desiderosa di perdere peso si scoraggia ed inizia a trasgredire sperimentando stati negativi quali depressione, sensi di colpa e frustrazione.

• Terza fase La terza fase inizia quando la sofferenza a seguire una dieta diventa molto forte e la persona a dieta decide di abbandonare il programma dietetico per la fatica a seguirlo e per la frustrazione di non riuscire più a perdere peso. Questa fase é veloce ed il recupero del peso é rapidissimo.

Il ciclo, che comprende le tre fasi, può essere ripetuto più volte senza che la persona possa mai dubitare del fatto che il problema era solo quello di non avere avuto abbastanza "forza di volontà".

LA RICERCA SCIENTIFICA

La ricerca scientifica sul sovrappeso e sull'obesità ha fatto enormi progressi ed ha evidenziato che i fenomeni descritti precedentemente non sono causati dalla golosità o dalla scarsa forza di volontà, ma sono da attribuire principalmente alla natura stessa del nostro corpo il quale "si difende dalla perdita di peso" ed attua complicati meccanismi biologici e psicologici per contrastarla ed arrestarla.
É stato, infatti, evidenziato con estrema certezza, che il peso di ogni persona non é modificabile a piacere ma, come il colore dei capelli e degli occhi, è fortemente influenzato sia da fattori genetici che da fattori ambientali, socio-culturali e psicologici.

IL PESO DI RIFERIMENTO

Ad ogni singola persona, è possibile attribuire un peso, ed uno solo, detto "peso di riferimento", al di sotto del quale la perdita di peso avviene con estrema difficoltà con notevole impegno sia di energie psico-fisiche che economiche.
Questo peso, come é facilmente intuibile, varia da individuo ad individuo e le differenze oltre ad essere geneticamente determinate dipendono, come già detto, sia dall'ambiente in cui si vive che dalle condizioni socio economiche e culturali.
Alcune persone hanno un "peso di riferimento" naturalmente basso ed altri, invece, alto.
Molte persone si trovano, spesso, ad avere un peso molto al di sopra del loro peso di riferimento ed i motivi sono molteplici;

Ad ogni soggetto è attribuibile un suo peso, al di sotto del quale il dimagrimento avviene con grande difficoltà.

LA CULTURA OCCIDENTALE

Uno stile di vita sedentario ed un' alimentazione troppo ricca di grassi giocano un ruolo determinante. Ma un ruolo importante lo occupa la cultura occidentale, la quale enfatizza un modello corporeo il cui peso é spesso molto al di sotto di quello che alcuni soggetti possono raggiungere e mantenere nel tempo e, così, sempre più persone si trovano ad essere insoddisfatte del loro corpo e tentano disperatamente di dimagrire, utilizzando diete sempre più restrittive.
Questi tentativi di perdere peso sono quasi sempre destinati a fallire ed emerge, così, una profonda insoddisfazione che si associa, spesso, a disturbi della percezione dell’ immagine corporea alla quale spesso si ricollegano molti dei casi di anoressia e di bulimia, o di combinazione di questi due disturbi (anoressia con bulimia), che si manifestano sempre più frequentemente nel “civilizzato” mondo occidentale.

Questi disturbi possono talvolta assumere complicate configurazioni investendo la sfera psichica con risvolti molto complessi ed, a volte, gravi.

LA PREVENZIONE

“Il 50% degli americani dichiara di essere a dieta almeno quattro volte l'anno ed il 25% delle donne afferma di essere costantemente a dieta"
La cultura occidentale enfatizza un "modello corporeo" il cui peso è spesso molto al di sotto di quello che la maggior parte delle persone possono raggiungere e mantenere.
Sempre più persone, infatti, insoddisfatte del loro corpo. tentano di dimagrire. utilizzando artifici alimentari o "diete" incongrue e sempre più restrittive.
Questi tentativi di perdere peso sono, spesso, destinati a fallire per la naturale ed inevitabile comparsa di un forte segnale di fame favorito anche dalla notevole offerta di cibo da parte dell'ambiente e dagli eventi sociali.
L'accentuazione dell'insoddisfazione corporea è una conseguenza logica del senso di colpa che insorge dopo aver "trasgredito" e la possibile comparsa di veri e propri disturbi alimentari (abbuffate compulsive e/o continuo "mangiucchiare") possono peggiorare, e non poco, il naturale e fisiologico controllo sull'introito di cibo. Una buona prevenzione di questi disturbi é rappresentata da un approccio scientifico del problema senza cadere nelle insidiose trappole della facile pubblicità e dei risultati immediati.
Imparare a seguire un'alimentazione moderata, non eccedente in grassi, é l'unica soluzione possibile, poiché é ormai ampiamente dimostrato che le diete rigide e restrittive sono, nella maggior parte dei casi, destinate a fallire e a peggiorare il controllo del peso corporeo.
Gestire il proprio peso non é una questione di "forza di volontà" o di drastiche riduzione del cibo, ma può essere una delle abilità da apprendere ed utilizzare nel tempo.

L'UNICA SOLUZIONE POSSIBILE

E' rappresentata da un approccio scientifico che, più di tutto, dia la possibilità alla persona con problemi di peso di imparare a seguire un'alimentazione equilibrata, moderata e non eccedente in grassi e. contemporaneamente, possa consentire l'apprendimento di "strategie" per una gestione del giusto peso corporeo a lungo termine
Attualmente questa è l'unica soluzione possibile, poiché è ormai ampiamente dimostrato che le diete restrittive e direttive, oltre a non produrre un dimagramento duraturo, peggiorano il controllo del peso corporeo.


L’INFINITO ALTERNARSI
DI DIETA E TRASGRESSIONE



PER I SOLI AFFILIATI
Scarica il depliant informativo con la scheda di iscrizione.